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STATO CIVILE - Separazione e divorzio
Cosa
Nuove modalità per la separazione dei coniugi, per il divorzio e per la modifica delle condizioni di separazione e di divorzio. Legge 10 novembre 2014, n. 162 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 12 settembre 2014, n. 132, recante misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ed altri interventi per la definizione dell´arretrato in materia di processo civile. (14G00175) (G.U. n. 261 del 10-11-2014 - Supp. Ordinario n. 84).
 

Separazione
In senso giuridico con il termine separazione si individua l´interruzione della convivenza dei coniugi e la conseguente sospensione dei diritti e dei doveri che gli stessi avevano assunto con l´atto di matrimonio.
 
 
La separazione può essere:
 
- consensuale, se i coniugi decidono di separarsi previo accordo tra loro circa la situazione economica e personale (affidamento dei figli);
- giudiziale, se i coniugi non raggiungono un accordo e uno dei due intenta una procedura legale di separazione.
 
 
 
Divorzio
Con il termine divorzio si individua lo scioglimento definitivo del matrimonio, mediante sentenza emessa dal Tribunale.
 
 
La sentenza di divorzio può essere di:
 
  • - scioglimento di matrimonio civile;
  • - cessazione degli effetti civili del matrimonio religioso (concordatario);
  • - delibazione sentenze ecclesiastiche di annullamento di matrimonio.
  •  
 
Dal 26 maggio (Legge 6 maggio 2015 n. 55, art.1) è in vigore la legge sul "divorzio breve", diminuiscono i tempi per arrivare al divorzio:
- 12 mesi dall´avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione giudiziale;
- 6 mesi dalla sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale, purchè ci sia stata l´omologazione;
- 6 mesi dalla sottoscrizione dell´accordo di separazione davanti all´Ufficiale dello Stato Civile;
6 mesi dalla sottoscrizione dell´accordo con l´assistenza di avvocati ( Convenzione Negoziata Assistita)

La nuova legge (art. 2) ha introdotto modifiche anche al regime patrimoniale dei coniugi, prevedendo lo scioglimento della comunione legale.
- dalla data di autorizzazione dei coniugi a vivere separatamente nel caso di separazione giudiziale (ordinanza del Presidente del Tribunale);
- dalla data di sottoscrizione del processo verbale di separazione, purchè omologato , nel caso di separazione consensuale.
 
Separazione e divorzio di fronte all´ufficiale di stato civile
Con la legge 162/2014, entra in vigore dall´11 dicembre 2014 la possibilità per il cittadino di procedere alla separazione consensuale, allo scioglimento del vincolo coniugale (divorzio), alla modifica delle precedenti condizioni di separazione o divorzio mediante una dichiarazione resa di fronte ad un ufficiale dello stato civile del Comune di:
 
- residenza di entrambi i coniugi o almeno uno dei due;
- celebrazione del matrimonio in forma sia civile sia religiosa;
- trascrizione del matrimonio celebrato all´estero.
 
Per richiedere la separazione o il divorzio in Comune è necessario che entrambe le parti siano d´accordo e che non abbiano figli in comune:
 
- minori ;
- maggiorenni economicamente non autosufficienti;
- maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ai sensi dell´articolo 3, comma 3 della Legge 104/1992;o portatori di handicap o incapaci;
- accordi di trasferimento patrimonialeproduttivi di effetti traslativi di diritti reali (es. uso della casa coniugale ovvero qualunque utilità economica tra i coniugi dichiaranti).
A tale proposito si rende noto che l´ufficio di Stato Civile non è competente a fornire assistenza e consulenza in merito ai suddetti patti.
Può invece contenere le obbligazioni al pagamento periodico di una somma di denaro di una delle parti a favore dell´altra ( assegno di mantenimento/divorzile), tenendo presente che l´Ufficiale dello Stato Civile non potrà entrare nel merito di tale somma, nè valutare la congruità della steassa, dovendosi solamente limitare a recepire quanto concordato consensualmente dalle parti.
Restano invariati anche in questa casistica i presupposti per la proposizione della domanda di divorzio, ovvero
- 12 mesi dall´avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale nella procedura di separazione giudiziale;
6 mesi dalla sottoscrizione del processo verbale di separazione consensuale, purchè ci sia stata l´omologazione;
6 mesi dalla sottoscrizione dell´accordo di separazione davanti all´Ufficiale dello Stato Civile;
6 mesi dalla sottoscrizione dell´accordo con l´assistenza di avvocati ( Convenzione Negoziata Assistita)
In questo caso la presenza di un avvocato è facoltativa.
 
Il Comune non può accettare la domanda di separazione, divorzio o modifica delle condizioni di chi non si trova in queste situazioni, che deve rivolgersi ad un avvocato.

Se non c´è accordo tra le parti la competenza resta del Tribunale.

Come
E´ necessario:
- prenotare un appuntamento all´ufficio di stato civile con contestuale presentazione della dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e le certificazioni per avviare il procedimento;
- entrambi i coniugi dovranno presentarsi all´appuntamento con documento d´identità in corso di validità. Non è ammessa alcuna rappresentanza.

L´ufficiale di stato civile verificherà le dichiarazioni rese e la possibilità di poter procedere. Se sussistono le condizioni stabilite per legge l´ufficiale di stato civile stabilirà un appuntamento, in accordo con le parti.

In tale sede le parti dichiareranno, di fronte all´ufficiale di stato civile, di volersi separare o divorziare: verrà redatto l´accordo che sarà sottoscritto dalle parti.

Nello stesso giorno l´ufficiale di stato civile inviterà le parti a presentarsi ad un nuovo appuntamento che dovrà essere fissato non prima di 30 giorni per confermare o meno l´accordo sottoscritto.

Al secondo appuntamento l´ufficiale di stato civile recepirà la dichiarazione delle parti di confermare l´accordo.

La conferma dell´accordo farà decorrere gli effetti della separazione o divorzio dalla data della sua prima sottoscrizione.

La mancata comparizione equivarrà alla mancata conferma dell´accordo, il primo atto di accordo non avrà alcun valore e se le parti hanno comunque intenzione di separarsi o divorziare occorre fissare un altro appuntamento dove riformulare l´accordo.

Nota bene: le parti potranno avvalersi dell´assistenza facoltativa di un avvocato, il quale non dovrà preventivamente redigere alcun provvedimento scritto da registrare nei registri di stato civile, in quanto le dichiarazioni recepite durante l´accordo dovranno essere formulate secondo atti pubblici da predisporre secondo quanto impartito dal Ministero dell´Interno. Inoltre l´avvocato non può sostituire le parti davanti all´ufficiale.

Costi
Diritto fisso pari a € 16,00, con pagamento in contanti

Separazione e divorzio: convenzione di negoziazione assistita da un avvocato
Con l´entrata in vigore, il 13 settembre 2014, del decreto legge 132/2014 i coniugi possono decidere di sciogliere il loro vincolo matrimoniale di fronte agli avvocati: quindi per ottenere il divorzio o la separazione personale, se sussistono determinate condizioni, non occorre più recarsi in tribunale.
 
La procedura di negoziazione assistita, infatti, consiste essenzialmente nella sottoscrizione da parte delle parti in lite di un accordo mediante il quale esse convengono di cooperare per risolvere una controversia che riguarda solo diritti disponibili tramite l´assistenza degli avvocati.
 
Condizione essenziale affinché i coniugi possano scegliere la convenzione di negoziazione assistita è che marito e moglie siano d´accordo quindi addivengano ad una soluzione consensuale.
 
In particolare la negoziazione assistita da un avvocato per parte può essere conclusa tra i coniugi al fine di raggiungere una soluzione consensuale di:
 - separazione personale;
- di cessazione degli effetti civili del matrimonio;
- di scioglimento del matrimonio;
- di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.
 
L´avvocato dovrà redigere un accordo che sancisca e regolamenti la separazione o il divorzio, che dovrà essere sottoscritto dai coniugi.
L´accordo può contenere patti di natura patrimoniale ( economici e finanziari) tra i coniugi.
L´avvocato dovrà trasmettere copia autenticata dell´accordo al Procuratore del Repubblica, il quale rilascerà un nulla osta, oppure un´autorizzazione in presenza di figli minori o figli maggiorenni portatori di handicap grave o incapaci o maggiorenni non autosufficienti.
La convenzione deve avere forma scritta a pena di nullita´ e deve essere accompagnata dalle certificazioni previste dalla norma.
L´avvocato trasmetterà la convenzione di negoziazione entro dieci giorni (che decorrono dalla data di consegna/comunicazione del nulla osta o autorizzazione del Procuratore della Repubblica) al Comune in cui il matrimonio è stato trascritto (in caso di matrimonio religioso) o iscritto (in caso di matrimonio civile).
In caso di ritardo l´ufficio di stato civile trascriverà comunque la convenzione, attivandosi per l´accertamento della sanzione, così come previsto dalla legge.
 
La trasmissione della convenzione di negoziazione assistita deve essere trasmessa all´ufficiale di stato civile competente da entrambi gli avvocati: è consigliabile, pertanto, che la nota di trasmissione sia sottoscritta da entrambi gli avvocati oppure che nella convenzione di negoziazione assistita sia indicato che un avvocato dia mandato all´altro avvocato affinché curi la trasmissione all´ufficiale di stato civile.

La copia della convenzione, riprodotta tramite scanner e accompagnata da una sua dichiarazione che attesti che tale copia è relativa all´originale cartaceo (usare formato pdf firmato digitalmente).In caso di convenzione di divorzio gli avvocati dovranno inviare copia conforme rilasciata dalla cancelleria del tribunale della sentenza di separazione giudiziale o del decreto di omologa di separazione o l´originale dell´accordo di separazione ex articolo 6 della legge 162/2014. Questa deve essere inclusa nel file che contiene la convenzione firmata digitalmente.
Gli avvocati devono utilizzare per l´invio dell´ accordo il loro indirizzo pec e trasmetterlo all´indirizzo PEC del Comune di Cesate: protocollo.
 
Ricevuta la convenzione di negoziazione assistita, l´ufficiale di stato civile dovrà trascriverla nei registri di stato civile entro 30 giorni dal ricevimento.
Agli avvocati verrà inviato, al loro indirizzo pec, conferma della trascrizione. Ai fini di una corretta trascrizione è necessario che gli avvocati indichino all´Ufficiale di stato civile le loro generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita e codice fiscale) come richiesto dalla formula di trascrizione dettata dal decreto del Ministero dell´Interno del 9.12.2014.
Per gli adempimenti successivi alla trascrizione l´Ufficiale di stato civile ha inoltre la necessità di ricevere le complete generalità dei coniugi (nome, cognome, luogo e data di nascita, residenza, cittadinanza e codice fiscale).

Compilazione da parte degli avvocati e relativo invio all´Ufficio di Stato Civile del modello destinato all´Istat per la raccolta dei dati
 
Gli avvocati con la medesima pec di invio della convenzione e delle relative note di trasmissione, devono far pervenire all´Ufficio di Stato Civile il modello predisposto dall´ Istituto Istat completato di tutti i dati relativi alle Parti, al loro matrimonio, alla negoziazione assistita.
Tale trasmissione è per gli avvocati adempimento di un obbligo di legge (d.lgs. n. 322/1989 e D.P.R. 19 luglio 2013 citati nella  Circolare dell´Istituto Nazionale di Statistica n.17 n protocollo 875/2015 del 26 maggio 2015 ).
I dati raccolti  sono coperti dal segreto statistico.
Il Modello di raccolta dei dati è il Mod. SC6sd è pubblicato ai seguenti indirizzi
http://www.istat.it/it/archivio/8758 (modello SC6sd per i Comuni)

 
Normativa di riferimento:
- D.L. 12 Settembre 2014, n. 132 - misure urgenti di degiurisdizionalizzazione ede altri interventi per la definizione dell´arretrato in materia di processo civile, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 novembre 2014, n. 162
- Circolare n. 16/2014 del Ministero dell´interno - dipartimento per gli affari interni e territoriali- Direzione centrale per i Servizi Demografici.
- Circolare n. 19/2014 del Ministero dell´interno - dipartimento per gli affari interni e territoriali- Direzione centrale per i Servizi Demografici.
- Circolare n. 6/2015 del Ministero dell´Interno
- Legge n. 55 del 06 maggio 2015
  
Unità organizzativa responsabile dell´istruttoria dalla quale si possono ottenere informazioni
SERVIZI DEMOGRAFICI
Responsabile: Cristina Pellegrinelli
tel 02-99471212, fax 02-99069910

Potere sostitutivo
Ai sensi dell´art. 2 Legge 7 agosto 1990, n. 241, in caso di mancata o tardiva emanazione del provvedimento nei termini di legge, è possibile contattare:
Dott. Sergio Amatruda, Segretario Comunale
tel. 02-99471210

  

ALLEGATI