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La Storia

LE ORIGINI DEL TERRITORIO
Le prime notizie sulla comunità di Cesate risalgono al medioevo quando contava qualche isolata cascina e qualche decina di famiglie. Il territorio si presentava ricco di acquitrini, boschi e brughiere ed era quindi assai poco salubre per invogliare nuovi insediamenti abitativi. Alla fine del XIX fu apportata una trasformazione radicale nel territorio con gli interventi di bonifica e la costruzione del canale Villoresi.
Le brughiere delle Groane costituivano un terreno di caccia particolarmente interessante per la nobiltà milanese. Alla fine del ‘400, quando a Milano dominavano gli Sforza, Cesate faceva parte del contado di Desio e le sue terre furono percorse da battute e da spedizioni venatorie.
Nel 1500 il contado passò sotto il dominio di Rho e vi rimase fino al 1580 allorché Cesate e il territorio circostante vennero assegnati alla famiglia spagnola Manriquez. Nel 1700, all´arrivo degli austriaci, i feudi vennero venduti e sia Cesate che Pertusella vennero eletti marchesati.
Nel 1900 ebbe inizio la prima attività industriale locale con il cotonificio Poss dei conti Poss di Verbania, destinata a cambiare in modo radicale la condizione economica e sociale del paese.
Si giunge così alle soglie del presente, con un territorio che ha sicuramente perso la vita lenta delle corti e le tradizioni della civiltà rurale, e che negli anni si è trovato a dover gestire l´accoglienza di massicci flussi migratori interni e l´insediamento di nuovi agglomerati urbani, come la nascita del Villaggio Ina (esempio di edilizia postbellica sul modello delle "new town" britanniche), un paese nel paese, senza tuttavia accettare gli incalzanti ritmi dell´industrializzazione mantenendo il proprio territorio un´oasi di verde nel cuore del Parco delle Groane.
Anche negli ultimissimi decenni le Amministrazioni che si sono succedute hanno scelto una gestione del territorio attenta agli aspetti ambientali e sociali della comunità tramite un uso accorto del territorio e dei servizi forniti (premiato come comune ‘Riciclone´ e per l´attenzione e l´utilizzo della pratiche legate alla bioarchitettura).
Lo sviluppo urbanistico del paese assume quindi un aspetto raccolto e residenziale, divenendo interessante per quanti, stanchi della metropoli, decidono di risiedere in luoghi più tranquilli.
Cesate è uno dei diciassette Comuni del Milanese consorziati nel Parco Naturale Regionale delle Groane ed è uno dei comuni più verdi della Lombardia, infatti il 55 % del territorio è occupato da parchi, prati, boschi ed altre aree verdi protette.

LE ORIGINI DEL NOME
In "Cesate: abitanti, storia e arte, territorio - dall´invasione gallica ad oggi", volume edito dall´Amministrazione comunale nel 1980, a cura di A. Deiana, S. Ettorre, Y. Panin, si legge: "il nome del paese compare, per la prima volta, in un´iscrizione funeraria su un antico sarcofago in pietra, tutt´ora conservato in Cesate" presso la sede storica della biblioteca civica, sita in via Piave al n. 5. L´iscrizione risalirebbe all´età carolingia (secc. VIII-IX): Hoc. Est. Sepvl. Illorum. De. Cixate, che significa questo è il sepolcro dei nobili di Cesate.
(Fonti più recenti presentano pareri controversi ancora non accertati dalla redazione del sito.)
L´antico nome del paese era quindi Cixate, lo stesso compare tre volte anche nel manoscritto della fine del XIII secolo di Goffredo da Bussero (1220-1289), come sede di chiese.
Il nome del paese compare anche più tardi, alla fine del secolo XIV, in un altro manoscritto, il Notizia cleri mediolanensis de anno 1398, quantunque scritto in modo diverso: Cixate, Cizate, Cyzate, Cyxate.
Secondo alcuni, in realtà, il nome Cesate è composto dal radicale Caesa e dal suffisso ­ate ablativo locativo, allusivo a proprietà di famiglie o di persone; in tal senso, quindi Cesate equivarrebbe a tenuta, proprietà, possedimento di Cesar.
Talvolta però il suffisso ­ate è inteso come una forma addolcita e attenuata di un suffisso di origine gallica, nel qual caso si dovrebbe pensare a Cesate come ad un insediamento di origine gallica, poi romanizzato.

LE ORIGINI DELLO STEMMA
Due le esigenze che hanno orientato gli amministratori nella composizione del nuovo stemma: da un lato si è voluto introdurre nell´emblema araldico la figura principale dello stemma di un´omonima, antica famiglia lombarda che ha tratto la sua più probabile origine proprio da questa terra; dall´altro si è inteso rappresentare nello stemma una figura che richiamasse l´aspetto naturalistico del territorio.
La figura delle due zampe di aquila è stata tratta dallo stemma della famiglia de Cixate. Quanto all´aspetto naturalistico, l´inserimento nello stemma della figura dell´albero indica quale sia la natura più vera del territorio comunale, che comprende boschi, brughiere e campi di cereali.

I SINDACI DI CESATE
Elenchiamo di seguito i Sindaci del Comune di Cesate che si sono succeduti dal dopoguerra ad oggi:
Picozzi Giovanni dal 1946 al 1951
Cattaneo Giuseppe dal 1951 al 1956
Galli Pietro dal 1956 al 1963 (due mandati)
Fittavolini Gianvalentino dal 1963 al 1965
Castelli Angelo dal 1965 al 1969
Poli Antonio dal 1969 al 1970
Borroni Ettorina dal 1970 al 1975
Santoni Mauro dal 1975 al 1980
Veltri Nicola dal 1980 al 1981
Poli Roberto dal 1981 al 1987 (due mandati)
Borroni Ettorina dal 1988 al 1990
Bulzi Sergio dal 1990 al 1993
Poli Roberto dal 1993 a luglio del 1993
Cino Salvatore (commissario straordinario) da luglio 1993 a novembre 1993
Manini Bruno dal 1993 al 1997
Bettaglio Giancarlo dal 1997 al 2002
Della Rovere Roberto Giuseppe dal 2002 al 2007
Bulzi Sergio dal 2007 a marzo 2008
Saccone Renato (commissario straordinario) da marzo 2008 a giugno 2009
Della Rovere Roberto Giuseppe da giugno 2009 a maggio 2014
Marchesi Giancarla  da giugno 2014 a tutt´oggi